Massa Critica del solstizio

Alle nove meno venti esco di casa, tolgo il lucchetto dalla scassona e mi metto in sella, caschetto di ordinanza in testa, pronto a raggiungere la massa critica in P.za Palazzo di Città. Il ritrovo è per le nove, ma non c’è fretta: prima che la massa si raduni per partire ci va sempre almeno una buona mezz’ora. Quindi decido di pedalare ad andatura più che rilassata, anche per prendermi un momento di tranquillità dopo una giornata troppo frenetica.

Sento subito qualche goccia di pioggia. Faccio un momento mente locale e realizzo facilmente che ho con me tutto l’occorrente per la pioggia, quindi nessun problema. Però che sfiga: se piove non verrà nessuno…
Raggiungo P.za Palazzo di Città poco dopo le nove ed effettivamente ci sono pochissime persone. I soliti fedelissimi e un paio di facce nuove.

Ritrovo in Piazza Palazzo di Citta’

È da parecchio che non riesco a partecipare a una massa, sempre troppi impegni nelle serate sbagliate, mi dispiace ricominciare con una massa così striminzita. Poi inizio a sentire qualche scampanellìo, ruomori di ruote che scorrono sul pavé e pattini dei freni che sfregano sui cerchi ancora bagnati… Poco per volta la piazza si riempie, le facce perplesse dei primi arrivati diventano tutte un sorriso, inizia la solita danza dei saluti «Guarda chi si rivede!», «Ehi, ma ci sei anche tu», «Ma quante persone hai portato? 10?! Grande! Un applauso per Laura che ha portato 10 amici!!!».

Inizia la festa della Massa Critica! Trombette, fischietti, campanelli, tric-e-trac. Borse e ceste, sui portapacchi di molte bici, sono stranamente piene… mistero?

Ma sono le nove e mezza, è ora di partire, un paio di giri di riscaldamento intorno alla piazza e si va! Siamo in tanti, rumorosi e festosi, si pedala lenti ma si scorre bene, siamo numerosi e compatti, riusciamo facilmente a sopraffare il traffico automobilistico: a breve il centro di Torino sarà nostro.

Passiamo per San Salvario, ci fermiamo qualche minuto per assistere alla manifestazione degli abitanti di questa zona, contrari (e vorrei ben vedere!) alle ronde notturne di vigilanti organizzate negli ultimi giorni dai soliti noti.

Ripartiamo, decidiamo di dirigerci verso il Po, invadiamo pacificamente Corso Cairoli, poi risaliamo per Via Po, e svuotiamo ogni strada dalla presenza degli automobilisti. Io credo che dovrebbero dare un premio alla massa critica, ogni volta che riesce nell’intento di rendere le strade così, sgombre e bellissime, piene soltanto di biciclette in festa.

Alla fine la pioggia non si è vista per nulla. Siamo sempre in molti, quasi nessuno abbandona il flusso: ci dirigiamo in Piazza San Carlo, prendiamo posto in un “bar convenzionato con massa critica” (ovvero chiuso), prendiamo in prestito qualche tavolino e qualche sedia, e finalmente si svela il mistero dei portapacchi carichi: birre, vini e cibarie per allestire un banchetto in onore del solstizio d’estate.

E finiamo così, in festa, nella bella cornice dei lampioni della piazza. Tornerò a casa da solo (dopo il bel caos della massa critica mi piace godermi ancora qualche pedalata in solitaria) pensando che non mancherò al prossimo appuntamento.*

Finale con banchetto in Piazza San Carlo

Un ringraziamento speciale a gocciolina per le belle foto!

* la prossima coincidenza di Massa Critica è per sabato 7 luglio, ore 16:00, sempre in P.za Palazzo di Città

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“Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza” - H.G. Wells