Rostock - Gedser - Marielyst

42 km, velocità media non segnata.
Partiamo di buona lena dalla nostra sistemazione a Rostock, una decina di km ci separano dal porto, dove con estrema facilità troviamo il traghetto che salperà per Gedser, Danimarca. Saranno un paio d’ore di navigazione, e ci sembrerà una nuova partenza, per iniziare un vero e proprio nuovo viaggio, in un altro paese.
Appena sbarcati, insieme ad alcuni altri ciclisti che erano con noi sul traghetto imbocchiamo rapidamente la pista ciclabile che inizia a portarci verso nord, ma stacchiamo tutti dopo pochissimo: è troppa la voglia di pedalare lungo strade nuove, e rimaniamo soli, ad assaporare il paesaggio così diverso da quello che abbiamo attraversato in Germania. Non più foreste buie, ma spazi sterminati, pianure immense, l’orizzonte interrotto solo dal profilo dei numerosi mulini a vento.
Capiamo subito che il vento sarà il nostro compagno per i prossimi giorni… Si viaggia a oltre 30 all’ora, quasi senza spingere sui pedali, se è a favore; si fatica come se si fosse in salita quando è contrario.
Dopo una trentina di km siamo a Marielyst, località balneare dove fatichiamo un po’ a trovare il campeggio (a causa di un errore sulla mappa della guida Lonely Planet), ma quando arriviamo siamo felicissimi, perché siamo praticamente attaccati alla spiaggia! Il Mar Baltico, sotto uno splendido cielo, ci appare meraviglioso, peccato che l’acqua sia gelata, e che ci sono un sacco di meduse!!! Purtroppo inizia quasi subito a piovere, ma smette presto, il cielo, così mutevole, ci regala altri spettacoli, compreso un arcobaleno che - nella mia interpretazione - è un segnale di buon auspicio per questo nuovo viaggio nel viaggio.

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“Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza” - H.G. Wells